(Bologna, 31 ottobre 1960)

Nel 1985 è diventato monaco zen, ed ha quindi aggiunto al suo nome e cognome, Fabio Calabrò, il nome KoRyu.

Dopo aver studiato arte ed architettura, si dedica alla musica, scrivendo le prime canzoni; dal 1989 si dedica alla composizione di canzoni umoristiche, ed inizia ad esibirsi dal vivo accompagnandosi con l’ukulele e, più raramente, con il banjo, proponendo oltre ai suoi brani anche alcune cover di altri artisti, tra cui un medley di canzoni di Lucio Battisti “cucite” insieme e perciò intitolato Cucio Battisti.

Per i suoi spettacoli conia il termine di musicabaret.

Partecipa ad alcune edizioni del Ferrara Buskers Festival, e viene notato da Maurizio Costanzo, che lo fa esibire, a partire dal 1994, in varie puntate del Maurizio Costanzo Show.

Appassionato fan dei Beatles, ha realizzato dapprima una versione in italiano dell’intero Album bianco nel 2001, intitolata Albume bianco, che ha ricevuto molte recensioni positive e poi, nel 2007, ha ripetuto l’operazione con Sergio Pepe e l’orchestrina dei cuori solitari, cioè Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
Nel 2012 ripete l’operazione per la terza volta con Rivoltella, versione in italiano di Revolver.

A partire dal 2000 si esibisce anche all’estero, in Svizzera e Germania; il repertorio beatlesiano in italiano gli vale inoltre una collaborazione con Aldo Tagliapietra de Le Orme, con cui realizza una versione per sitar ed ukulele di Norwegian Wood.

Media e link utili:
Cabaret Zen Info (PDF)
Cabaret Zen – Intervista a la Stanza della musica (Mp3)
Intervista a Fabio KoRyu Calabrò (measachair)